
Il 2026 è iniziato e subito è arrivata una mini stangata per gli automobilisti. Infatti, come avevamo già anticipato in passato in diversi articoli, per chi possiede un’auto ci sono tre novità importanti: aumento dei pedaggi autostradali, modifiche delle accise sui carburanti e un aumento delle tasse sulle assicurazioni.
AUMENTO DEI PEDAGGI AUTOSTRADALI
Stando a quanto raccontato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, una sentenza contraria della Corte Costituzionale, ha vanificato gli sforzi per evitare questo rincaro. Dunque, come avevamo visto alcuni giorni fa, ci sarà un aumento medio dell’1,5% dei pedaggi autostradali che riguarderà solamente le concessionarie autostradali per le quali è in corso la procedura di aggiornamento dei relativi Piani Economico-Finanziari. Nessun aumento, invece, per le società Concessioni del Tirreno (Tronco A10 e A12), Ivrea-Torino-Piacenza (Tronco A5 e A21) e Strada dei Parchi. Inoltre, viene riconosciuta una variazione pari all’1,925% alla concessionaria Salerno–Pompei–Napoli, oltre ad un adeguamento tariffario pari all’1,46% per la società Autostrada del Brennero. Ecco cosa cambia.
- Ivrea-Torino-Piacenza: -1,35%
- Autostrade per l’Italia: 1,50%
- Brennero: 1,46%
- Brescia – Padova: 1,50%
- Autovia Padana: 1,50%
- Salt – Tronco Autocisa: 1,50%
- Concessioni del Tirreno Tronco A10: -3,61%
- Concessioni del Tirreno Tronco A12: -6,30%
- Consorzio Autostrade Siciliane: 1,50%
- Autostrade Alto Adriatico: 0,00%
- Milano Serravalle: 1,50%
- Tangenziale di Napoli: 1,50%
- Rav: 1,50%
- Sat: 1,50%
- Salerno – Pompei – Napoli: 1,925%
- Satap A4: 1,50%
- Ivrea-Torino-Piacenza Tronco A21: -8,03%
- Sav: 1,50%
- Sitaf: 1,50%
- Fiori – Tronco A6: 1,50%
- Cav: 1,50%
- Strada dei Parchi: 0,00%
- Asti – Cuneo: 1,50%
- Pedemontana Lombarda: 1,50%
- TE: 1,50%
- Brebemi: 1,50%
ACCISE CARBURANTI: ALLINEAMENTO DIESEL E BENZINA
Dal primo gennaio 2026 sono entrate in vigore le nuove disposizioni in materia delle accise sui carburanti di cui molto abbiamo scritto in passato. Dunque, è stato applicato un aumento pari a 4,05 centesimi di euro per litro sulle accise del diesel e una riduzione di pari importo per quelle della benzina. Dunque, per entrambi i carburanti le accise sono pari a 672,9 euro per 1.000 litri. Quindi, un pieno di gasolio costerà di più, mentre si risparmierà qualcosina su quello della benzina, almeno in teoria. Infatti, già in passato su questo tema il Codacons aveva ricordato che il ribasso rischia di rimanere solamente sulla carta. Infatti, come già osservato a maggio, quando l’accisa era aumentata di 1,5 centesimi di euro, il prezzo del gasolio alla pompa era immediatamente salito, mentre per la benzina, pur in presenza di una riduzione dell’accisa da 1,5 centesimi, i ribassi erano stati minimi.
AUMENTO DELLE ASSICURAZIONI
La terza novità che andrà a toccare il portafoglio degli automobilisti riguarda gli aumenti di due polizze accessorie di cui avevamo scritto in passato. Come stabilito dalla Manovra 2026, sale dal 2,5% al 12,5% l’aliquota per l’RC Auto relativa ai rischi di infortunio al conducente e rischio di assistenza stradale per i contratti stipulati o rinnovati a decorrere dal primo gennaio 2026. Una misura che dovrebbe portare nelle casse statali 115 milioni di euro e che sarà scaricata sugli assicurati che stipulano tale tipologia di polizza, attraverso un incremento delle tariffe. Incremento, anche se riguarda solo una garanzia accessoria, che arriva in un momento in cui le polizze assicurative “pesano” molto, economicamente parlando.