
L’Istituto Nazionale di Geofisica e
Vulcanologia (Ingv), la Regione Sardegna e il Comune di Nuoro
intensificano la collaborazione scientifica. Nella città, il
sindaco Emiliano Fenu, la presidente della Regione, Alessandra
Todde, e il presidente dell’Ingv, Fabio Florindo, hanno
sottoscritto l’accordo quadro con il quale si intende promuovere
sul territorio lo sviluppo coordinato di progetti di elevata
valenza scientifica, dando impulso alla ricerca, all’alta
formazione e al trasferimento di tecnologie e know-how.
Una partnership che è figlia della candidatura dell’ex sito
minerario di Sos Enattos a ospitare il progetto Einstein
Telescope e che, oltre essere funzionale a rafforzarla, porterà
a Nuoro opportunità di alta formazione professionale. Il Comune
metterà a disposizione dell’Ingv i locali dell’ex Artiglieria,
in fase di riqualificazione, che così diventerà sede di un
grande polo scientifico-universitario.
“Oggi – afferma la presidente Todde – coroniamo una settimana
che sarà fondamentale anche nella nostra corsa verso
l’aggiudicazione del progetto Einstein Telescope nel sito di Sos
Enattos: lunedì, a Roma, abbiamo siglato la dichiarazione di
intenti con la Sassonia per affrontare questo percorso insieme,
oggi siamo di fronte a un altro evento epocale per Nuoro e il
Nuorese con l’impegno dell’Ingv a investire in alta formazione,
mettendo a disposizione del territorio le proprie conoscenze
tecnico-scientifiche. Ecco – sottolinea Todde – quando parliamo
delle ricadute positive riconducibili all’ET, dirette o
indirette, che cambieranno il volto alla Sardegna, intendiamo
anche questo. Non solo risvolti scientifici, ma anche sviluppo
economico e sociale”.
Secondo il sindaco Emiliano Fenu “l’ex artiglieria è il luogo
ideale per ospitare l’Istituto, un luogo dove enti di ricerca
vivranno fianco a fianco con gli studenti del campus
universitario, in un’area che torna alla città con la sua nuova
veste di polo di riferimento scientifico per tutta la Sardegna”.
Per il presidente dell’Ingv, Fabio Florindo. “vogliamo
contribuire alla candidatura di Einstein Telescope non solo
dando continuità alle osservazioni iniziate nel 2019, ma
potenziando le infrastrutture e ampliando le nostre ricerche in
vista della scelta del sito che è ormai prossima. Il supporto
del governo locale è fondamentale in questa ultima fase. I dati
raccolti in Sardegna, in un luogo stabile e silenzioso, saranno
integrati nelle reti osservative dell’Ingv per migliorare la
comprensione dell’evoluzione dell’area mediterranea e dei
processi attivi che osserviamo nella catena appenninica e nei
vulcani italiani”.
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