Durerà dieci giorni il viaggio che porterà gli astronauti della missione Artemis II dall’orbita terrestre a quella della Luna. Dopo aver descritto un’orbita ellittica intorno alla Terra nel primo giorno, il secondo giorno gli astronauti dovranno accendere i motori per immettere la navetta Orion sulla traiettoria corretta verso la Luna e dal terzo al quinto sono in programma altre manovre correttive, accanto ai primi test sulle condizioni di salute degli astronauti. Il quinto giorno sono in programma i test sulle tute. Il sesto giorno sarà la volta del passaggio ravvicinato alla Luna, durante il quale la missione dovrebbe battere il record della distanza maggiore dalla Terra mai raggiunta. Dal settimo al nono giorno nuove correzioni di rotta per posizionarsi nella traiettoria verso la Terra e il rientro è atteso il decimo giorno, con un ammaraggio nell’oceano Pacifico, al largo delle coste californiane di San Diego.
Giorno 4 – Prove di guida manuale
Nuove prove di guida manale della navetta Orion e studio del programma di osservazione per il sorvolo della superficie lunare: così gli astronauti della missione Artemis II hanno trascorso la quarta giornata a bordo della navetta Orion.
Christina Koch e Jeremy Hansen si sono alternati per oltre 40 minuti ai comandi della navetta, chiamata Integrity, per testarne le prestazioni nello spazio profondo. Hanno sperimentato diverse modalità di propulsione, fornendo in questo modo dati utili agli ingegneri sulle prestazioni della navetta. Le stesse operazioni saranno ripetute nell’ottavo giorno della missione dal comandante Reid Wiseman e dal pilota Victor Glover.
Gli astronauti hanno anche continuato a prepararsi alla lunga fase di osservazione che li attende il 6 aprile, quando raggiungeranno la distanza minima dalla Luna e i finestrini della cabina principale di Orion saranno puntati verso la superficie lunare.
Proseguono intanto i problemi con la toilette di bordo: dopo che i tecnici dal centro di controllo sono riusciti a svuotare metà del serbatoio dell’urina, all’equipaggio è stato consigliato di utilizzare i sacchetti di emergenza. “Abbiamo dato istruzioni all’equipaggio di continuare a utilizzare i sacchetti di emergenza. Stiamo cercando di risolvere il problema”, ha detto il direttore di volo Judd Frieling.
Giorno 3 – ‘Uno spettacolo meraviglioso’
Gli astronauti sono a metà strada verso la Luna, che cominciano a vedere sempre più nitidamente. “Abbiamo avuto tutti un’espressione di gioia in quel momento … ora possiamo vedere la Luna dal portello di attracco. È uno spettacolo meraviglioso”, ha detto Christina Koch al centro di controllo della missione Artemis II.
Poi gli astronauti si sono messi al lavoro per preparare la della navetta Orion al passaggio ravvicinato alla Luna, previsto alle 20,30 italiane di lunedì 6 aprile,
Quindi hanno proseguito le attività previste dal loro programma di lavoro: dopo l’esercizio fisico, hanno simulato le procedure di primo soccorso e hanno testato il sistema di comunicazione di emergenza della navetta nello spazio profondo.
Intorno alle 10,00 italiane l’equipaggio dovrebbe iniziare a prepararsi per andare a dormire.
Giorno 2 – Sulla rotta verso la Luna
La navetta Orion è sulla rotta verso la Luna.
Dopo una serie di manovre eseguite dall’equipaggio, la navetta è stata immessa sulla traiettoria corretta che dopo un viaggio di tre giorni la porterà nell’orbita lunare. A circa 25 ore dal lancio, il comandante Reid Wiseman, con Victor Glover Christina Koch e Jeremy Hansen, hanno segnato un altro primato a 54 anni dall’ultima missione del programma Apollo.
“Stiamo raccogliendo dati cruciali e imparando ad ogni passo”, ha detto Lori Glaze, responsabile della Nasa a interim per i sistemi di esplorazione. “Ogni traguardo raggiunto – ha detto ancora – segna un progresso significativo sul percorso futuro del programma Artemis. Sebbene ci attendano otto giorni intensi di lavoro, questo è un momento importante e siamo orgogliosi di condividerlo con il mondo”.
Orion ha acceso il motore principale del Modulo di servizio europeo Ems per circa 6 minuti, generando una spinta di circa 2.700 chilogrammi. La manovra ha permesso di immettere il veicolo sulla rotta verso la Luna e gli permetterà, inoltre, di sfruttare la gravità lunare per il volo di rientro.
Timelapse of Artemis II’s trans-lunar injection burn, officially putting the crew on course for the Moon pic.twitter.com/7Hmson5tVo
— Latest in space (@latestinspace) April 3, 2026
Giorno 1 – Test dei sistemi di bordo
E’ trascorso nell’orbita terrestre, il primo giorno della missione Artemis II, dedicato principalmente ai test. Il comandante Reid Wiseman, con il pilota Victor Glover e gli specialisti di missione Christina Koch e Jeremy Hansen, hanno sperimentare il funzionamento dei sistemi di bordo della navetta Orion, lavorando in collegamento con il centro di controllo a Houston.
Hanno verificato così il funzionamento dei sistemi della navetta, da quelli per l’erogazione dell’acqua a quelli che rimuovono l’anidride carbonica, fino alle comunicazioni e alla toilette. Poco dopo il lancio, quando la navetta stava raggiungendo un punto più alto dell’orbita, si è accesa una spia che segnalava un guasto alla toilette. “Lavorando a stretto contatto con il centro di controllo, l’equipaggio è riuscito a ripristinare il normale funzionamento della toilette”, scrive la Nasa sul blog dedicato alla missione Artemis II. Gli astronauti hanno avuto anche due pause dedicate al riposo, di quattro ore ciascuna.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA