
“C’e’ posta per E.T.”, lunedì 25 maggio tre messaggi sono stati inviati nello spazio, verso tre stelle e verso la luna dal Centro spaziale del Lario di Telespazio, polo tecnologico d’eccellenza del Gruppo Leonardo. Li hanno scritti i bambini e i ragazzi che hanno partecipato al concorso dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, patrocinato dall’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, Digit, i radio amatori di Amsat Italia e il Dipartimento di Ingegneria Industriale e dell’Informazione e di Economia dell’Università degli Studi dell’Aquila.
“Ci siamo ispirati al celebre messaggio di Arecibo, il crittogramma inviato nello spazio dal radiotelescopio portoricano nel 1974″, dice Maura Sandri dell’Istituto Nazionale di Astrofisica. Cosa dire a un ipotetico extraterrestre in ascolto? C’era chi voleva parlare di matematica e chi di arte, passando per la fisica, l’astronomia, la chimica e la biologia, fino alla musica. C’è chi ha creato pittogrammi artistici con la pixel art e chi ha scelto di inserire nel messaggio informazioni quantitative codificate in binario. In ogni caso, la partecipazione al concorso ha richiesto di tradurre i messaggi ideati usando la codifica run-length encoding (un algoritmo che comprime i dati) e il binario.
Questo, orisegue, “ha contribuito a sviluppare nei ragazzi il pensiero computazionale e le competenze digitali, oltre che lo spirito critico. Obiettivi che il concorso si proponeva di raggiungere insieme alla divulgazione dell’astronomia e alla meraviglia per l’universo e la vita che potrebbe ospitare” conclude Sandri. L’antenna utilizzata, la LARIO 1, è un’antenna parabolica di 32 metri di diametro che ha trasmesso una serie di impulsi radio che, a seconda della loro frequenza, rappresentano un pixel nero (bit 0) o un pixel bianco (bit 1).
Telespazio ha inoltre eseguito un esperimento di Moon-Bounce, segnale indirizzato alla Luna che viene rinviato verso la Terra ed è stato ricevuto da una antenna del Centro spaziale del Fucino, in Abruzzo, e potenzialmente da ogni antenna in quel momento in visibilità della Luna.
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