Il Metaverso è ormai un relitto del passato: il futuro sta nei dispositivi indossabili dotati di intelligenza artificiale.

Secondo Mark Zuckerberg, gli smart glass dotati di intelligenza artificiale diventeranno una presenza quotidiana e diffusa, al punto che immaginare un futuro senza di essi «è difficile». Le dichiarazioni sono arrivate durante la presentazione dei risultati finanziari del quarto trimestre 2025, in cui il CEO ha delineato un cambio di rotta netto rispetto agli anni dominati dagli investimenti nel metaverso. Zuckerberg ha spiegato che miliardi di persone già indossano occhiali o lenti a contatto, e che questo rappresenta un punto di partenza ideale per l’adozione di dispositivi intelligenti. Ha paragonato il momento attuale all’arrivo degli smartphone, quando la transizione dai telefoni a conchiglia ai dispositivi intelligenti era apparsa inevitabile.
Meta ha confermato che le vendite dei suoi smart glass sono triplicate nell’ultimo anno, un dato che rafforza la convinzione della multinazionale di trovarsi davanti a una delle categorie di elettronica di consumo in più rapida crescita. Il successo riguarda in particolare i modelli sviluppati in collaborazione con Luxottica, come i Ray‑Ban Meta di seconda generazione. Il cambio di strategia è evidente anche nella gestione della divisione Reality Labs. Dopo anni di investimenti massicci nel metaverso, Meta ha ridotto la priorità dei progetti VR per concentrare risorse e personale sui dispositivi indossabili, considerati più maturi dal punto di vista commerciale e tecnologico. La società statunitense ha dichiarato che la maggior parte degli investimenti futuri sarà destinata proprio agli occhiali intelligenti e ai dispositivi indossabili basati su IA.
Mark Zuckerberg ha sottolineato che gli smart glass rappresentano un punto di svolta perché permettono di integrare la IA direttamente nella vita quotidiana, senza la necessità di estrarre uno smartphone o interagire con uno schermo. L’obiettivo è creare un assistente personale sempre disponibile, capace di comprendere il contesto, riconoscere oggetti e fornire informazioni in tempo reale. Durante la presentazione dei risultati, il CEO ha evidenziato che il 2026 sarà un anno chiave per l’adozione dell’intelligenza artificiale nei prodotti Meta. La multinazionale di Facebook prevede che la IA «cambierà in modo drastico il modo in cui lavoriamo», grazie a modelli più avanzati e a una maggiore integrazione tra software e dispositivi fisici.
Il mercato degli smart glass sta davvero vivendo una fase di espansione globale. Oltre a Meta, anche Google sta preparando il lancio di nuovi modelli dopo la partnership da 150 milioni di dollari con Warby Parker, mentre Apple sarebbe al lavoro su una propria linea di occhiali intelligenti. La concorrenza crescente conferma l’interesse del settore verso questa categoria emergente. Zuckerberg ha definito gli smart glasses «una delle categorie di elettronica di consumo in più rapida crescita della storia», sottolineando che la combinazione tra AI generativa, assistenza vocale avanzata e realtà aumentata leggera possa trasformare il modo in cui le persone interagiscono con il digitale.
Spunti di approfondimento:
La visione di Meta prevede un ecosistema in cui gli occhiali intelligenti diventano un’estensione naturale dei servizi social, permettendo di catturare contenuti, comunicare, ottenere informazioni e accedere a funzioni di IA senza interruzioni. Meta sta lavorando anche a modelli più economici per ampliare la base utenti e accelerare la diffusione della tecnologia. Nonostante l’ottimismo, Meta riconosce comunque che la transizione richiederà tempo. Le tecnologie di miniaturizzazione, l’autonomia energetica e la qualità dei display sono ancora in fase di sviluppo. Tuttavia ritiene che il punto di svolta sia vicino e che gli smart glass diventeranno un dispositivo comune nel giro di pochi anni, seguendo una curva di adozione simile a quella degli smartphone.
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