
Un team di ricercatori dell’Università UNIST in Corea del Sud ha sviluppato una tecnologia potenzialmente rivoluzionaria che potrebbe cambiare per sempre il modo in cui ricarichiamo i nostri dispositivi elettronici. Immaginate di poter ricaricare il vostro smartphone semplicemente tenendolo in tasca, senza bisogno di cavi o supporti specifici. Ciò potrebbe presto non essere più fantascienza, ma una realtà concreta grazie al nuovo sistema di trasferimento di energia wireless basato sulla risonanza elettrica (ERWPT).
A quanto pare, la vera innovazione sta nella capacità del sistema di trasmettere energia in modo efficiente in un ambiente tridimensionale, che include pareti, pavimenti e persino l’aria. Ma cosa rende questa tecnologia così speciale? A differenza dei tradizionali sistemi di ricarica wireless che utilizzano la risonanza magnetica (MRWPT), il nuovo sistema ERWPT sfrutta le proprietà monopolari delle cariche elettriche. Questo approccio innovativo ha permesso di superare uno dei principali ostacoli della tecnologia precedente: la necessità di posizionare precisamente i dispositivi per ottenere una ricarica efficiente.
I risultati sono impressionanti: il sistema è in grado di trasferire fino a 50 watt di potenza con un’efficienza del 46% a una distanza di 2 metri. Per capire la portata di questo risultato, basti pensare che nel 2007 i ricercatori del MIT avevano raggiunto un’efficienza del 40% alla stessa distanza utilizzando metodi di risonanza magnetica.
Un aspetto particolarmente interessante della nuova tecnologia è la sua capacità di mantenere un’efficienza costante indipendentemente dalla posizione del ricevitore. Questo significa che potrete ricaricare il vostro telefono mentre camminate in una stanza attrezzata con questo sistema, senza preoccuparvi dell’orientamento del dispositivo.
Le applicazioni potenziali sono vastissime, poiché oltre alla ricarica dei dispositivi personali, questa tecnologia potrebbe rivoluzionare l’alimentazione dei robot logistici e dei sistemi di automazione nelle fabbriche intelligenti. Inoltre, la possibilità di ricaricare simultaneamente più dispositivi apre scenari interessanti per l’uso in ambienti domestici e professionali.
Il cuore di questa innovazione risiede nella struttura fisica del ricetrasmettitore, che utilizza una configurazione a bobina bifilar aperta. Questo design ottimizza la risonanza elettrica e permette un trasferimento di energia efficiente su distanze maggiori rispetto ai sistemi tradizionali. La ricerca è stata pubblicata sulla prestigiosa rivista Advanced Science, e la speranza è che trovi presto applicazioni in scenari d’utilizzo concreti.