
Conduit, una startup fondata nel 2024, ha lanciato un programma gratuito per testare un dispositivo in grado di leggere i pensieri attraverso l’AI, offrendo 50 dollari per partecipare. L’esperienza richiede due ore di conversazione con un’intelligenza artificiale mentre si indossa un casco elettrodo. L’obiettivo è raccogliere dati per sviluppare un sistema di “telepatia a larga scala”, un’innovazione che potrebbe rivoluzionare l’interazione con le tecnologie digitali. La startup mira a creare un dispositivo portatile che permetta di comunicare con gli assistenti AI direttamente attraverso i pensieri, evitando i limiti dei comandi vocali o testuali.
Un’idea che sembra magia, ma con dati reali
La tecnologia di Conduit si basa su un’idea che sembra quasi magica, come quella di Frederick Peterson, un professore di psichiatria della Columbia University negli anni 1908, che aveva sviluppato un dispositivo chiamato “psicometro” per leggere i pensieri. “È quasi come magia osservare il comportamento dell’instrumento con una serie di parole, alcune deliberate per essere indifferenti emotivamente e altre per colpire un complesso emotivo profondo nell’anima dell’individuo sottoposto a esperimento”, aveva detto Peterson al Seattle Star. Nonostante le sue affermazioni fossero considerate illusioni simili a un Ouija board, oggi molti scienziati credono che le macchine possano un giorno registrare e interpretare i pensieri umani grazie alla potenza di riconoscimento dei pattern dell’AI.
Un’esperienza futuristica, ma con limiti
Conduit ha reso disponibile un test gratuito per chiunque sia disposto a partecipare, con un compenso di 50 a 55 dollari. Gli utenti devono essere in grado di digitare senza guardare le dita, e c’è un limite di 32 sessioni per persona. Il processo prevede conversazioni con un modello linguistico di grandi dimensioni (LLM) mentre si indossa un casco di quattro chili, dotato di elettrodi. L’obiettivo è massimizzare il numero di parole o frasi dette o tipate durante le due ore, senza limitare i temi trattati. La startup, fondata da Rio Popper, un ex studente dell’Oxford che è diventato cieco all’età di cinque anni, e da Clem von Stengel, un ricercatore AI, ha anche annunciato l’arrivo di Naomi Bashkansky, ex ricercatrice di allineamento presso OpenAI, che ha lasciato l’azienda per unirsi a Conduit.
Conduit mira a un dispositivo portatile che permetta di comunicare con AI direttamente attraverso i pensieri. Bashkansky ha descritto il lavoro come “frighteningly ambitious”, ma ha anche espresso l’aspettativa che Conduit possa raggiungere un valore superiore ai 1 trilione di dollari. Immaginando il futuro, ha scritto che entro il 2030, il dispositivo di Conduit potrebbe permettere agli utenti di comunicare con strumenti come Codex di OpenAI semplicmente pensando. “Senza di esso, mi sento come se stessi parlando con un alieno superpotenziato che cerca di essere utile ma non è sicuro di cosa voglio e ha paura che mi arrabbia se fa qualcosa che non voglio”, ha scritto in un post sul blog, un’immagine che richiama le parole di Peterson quasi un secolo prima.
- Conduit offre 50-55 dollari per partecipare a test con AI.
- Il dispositivo richiede due ore di conversazione con un LLM.
- Il casco è dotato di elettrodi e pesa quattro chili.
- La startup mira a un dispositivo portatile per comunicare con AI attraverso i pensieri.
La tecnologia di Conduit, pur innovativa, si basa su un’idea che ha radici molto lontane. Sebbene la psicometria di Peterson fosse considerata un’illusione, oggi i ricercatori credono che le macchine possano un giorno leggere i pensieri umani. Conduit, con il suo approccio non invasivo, cerca di superare i limiti delle interfacce cervello-computer come quelle di Neuralink, offrendo un’alternativa accessibile e potenzialmente rivoluzionaria. La strada verso la telepatia digitale sembra essere in movimento, anche se il futuro di questa tecnologia rimane ancora un mistero.