
Non c’è come una crisi per scatenare l’ingegno dei truffatori, e l’attuale situazione dei prezzi delle RAM non fa eccezione. In Giappone hanno iniziato ad apparire moduli DDR 5 falsi venduti come memorie originali, ma contenenti al posto dei chip DRAM semplici elementi in plastica o fibra di vetro. Le segnalazioni arrivano da siti di rivendita dell’usato, dove alcuni moduli SO‑DIMM etichettati Samsung si sono rivelati privi di qualsiasi componente elettronico funzionante, pur presentando un aspetto esterno molto simile a quello dei prodotti autentici.
La scoperta è stata documentata su X dall’utente giapponese TAKI, che ha pubblicato immagini di un modulo DDR5 SO‑DIMM da 16 GB acquistato su un canale dell’usato. L’etichetta riportava un codice Samsung, ma i package dei chip erano marcati SK hynix e presentavano bordi arrotondati e un contorno più chiaro rispetto ai componenti reali. TAKI ha rimosso uno dei package e lo ha tagliato, scoprendo che all’interno non era presente alcun chip di memoria, ma solo materiale plastico o fibra di vetro. Un altro utente, @haru_frisk, ha individuato moduli simili su Yahoo! Auctions Japan, venduti come oggetti dal funzionamento non verificato. Il prezzo di uno di questi moduli era di 12.845 yen, ossia circa 69 euro. Le inserzioni specificavano l’indisponibilità del venditore al reso, un dettaglio che riduce le tutele per l’acquirente e che spesso accompagna prodotti sospetti.
Le discrepanze estetiche sono uno degli indizi principali: PCB più chiaro del normale, bordi arrotondati, contatti dorati non uniformi e un PMIC dalla forma anomala. Questi elementi, insieme alla mancata corrispondenza tra etichetta e chip, permettono di identificare i moduli come contraffatti. Tuttavia, tali segnali non sempre sono evidenti per gli utenti meno esperti. Il fenomeno non riguarda solo i moduli per notebook. Nel caso delle DDR 5 desktop, la presenza di dissipatori che coprono completamente i chip rende molto più difficile verificare l’autenticità del prodotto senza smontarlo. Ciò aumenta il rischio di acquistare moduli falsi che potrebbero non funzionare o causare instabilità del sistema.
Le truffe legate alla memoria non sono un caso isolato. Negli ultimi mesi sono stati segnalati kit DDR5 che contenevano moduli DDR o DDR 2 nascosti sotto dissipatori moderni, oppure moduli DDR 4 venduti come DDR 5 tramite etichette e confezioni contraffatte. In alcuni casi, prodotti restituiti da clienti sono stati rimessi in vendita senza controlli adeguati, alimentando ulteriormente il problema. La diffusione di questi moduli falsi è evidentemente legata all’aumento dei prezzi della memoria DDR5, spinti dalla domanda generata dal settore AI e dalla priorità data dai produttori alle forniture per server e acceleratori. L’aumento dei costi ha reso il mercato più vulnerabile alle truffe, soprattutto nei canali dell’usato e nei marketplace non ufficiali: gli utenti in cerca dell’affare a tutti i costi sono i primi a cascare nelle truffe.
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