
L’FCC ha annunciato di voler vietare droni con tecnologia LiDAR già approvati, tra cui modelli come il DJI Air 3S e il Mini Pro 5. L’azione riguarda anche droni commerciali utilizzati per missioni come la spruzzatura agricola o il soccorso. L’obiettivo è limitare dispositivi considerati a rischio per la sicurezza nazionale, in base a valutazioni del governo USA. La decisione potrebbe influire su acquirenti e produttori, ma non interesserebbe droni già acquistati. L’FCC chiede commenti sul provvedimento entro settembre.
Un passo verso il controllo delle tecnologie di sicurezza
L’FCC ha ampliato il suo divieto a prodotti precedentemente approvati, inclusi droni con capacità come termografia, LiDAR e dispersione di aerosol. L’agenzia ha incluso nel suo elenco di dispositivi a rischio (Covered List) prodotti stranieri e componenti chiave, un passo iniziato nel dicembre 2025. L’obiettivo è prevenire l’uso di tecnologie considerate “militari” o potenzialmente dannose per la sicurezza nazionale. L’FCC ha anche esteso il divieto a prodotti sospettati di essere riconfezionati da DJI. L’FCC ha chiarito che il divieto non riguarderà i droni già acquistati, ma ne impedirà la vendita futura. Questo potrebbe causare un calo nella disponibilità di alcuni modelli, come il DJI Air 3S, il DJI Avata 360 e il DJI Mini 5 Pro. Inoltre, i possessori potrebbero riscontrare problemi con la disponibilità di parti o l’aggiornamento delle funzionalità. L’azione potrebbe ridurre la disponibilità di alcuni modelli, con conseguenze economiche e operative per i produttori e gli utenti.
Le reazioni di DJI e i possibili effetti sul mercato
DJI ha condannato la decisione dell’FCC, definendola una “total reversal” rispetto alle posizioni precedenti. L’azienda ha chiesto un’azione in difesa dei propri prodotti. L’FCC ha ribadito che il divieto non riguarda i droni già in circolazione, ma ne limita la disponibilità futura. L’espansione del divieto potrebbe influire su missioni commerciali e di utilità pubblica, con conseguenze economiche e operative per i produttori e gli utenti. La proposta dell’FCC mira a limitare l’uso di tecnologie considerate a rischio, anche se già approvate. L’agenzia ha chiesto commenti entro settembre, ma l’impatto potrebbe essere significativo per il settore. L’espansione del divieto potrebbe influire su missioni commerciali e di utilità pubblica, con conseguenze economiche e operative per i produttori e gli utenti. L’FCC ha ribadito che il divieto non riguarda i droni già in circolazione, ma ne limita la disponibilità futura.
- Modelli DJI con LiDAR potrebbero essere retroattivamente ritirati dal mercato.
- La decisione dell’FCC potrebbe influire su missioni commerciali e di utilità pubblica.
- Le parti e le funzionalità dei droni già acquistati potrebbero non essere più disponibili.
La situazione rimane in fase di valutazione, con l’FCC che cerca feedback prima di prendere una decisione definitiva. L’azione rappresenta un ulteriore passo nella regolamentazione dei droni, con un focus su tecnologie considerate a rischio per la sicurezza nazionale. La decisione potrebbe avere ripercussioni a lungo termine sul mercato e sull’uso di dispositivi di ultima generazione.